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Benvenuto Settembre! 5 buoni propositi per ripartire in salute

PREVENZIONE

Settembre, come Gennaio, è il mese dei buoni propositi. Si torna a vivere la routine quotidiana scandita da impegni di lavoro, familiari e personali e ci si prende qualche momento per decidere cosa va e cosa non va nella propria vita e cosa fare per migliorarsi. Ecco 5 buoni propositi per avere una vita più sana e regolare.


1. Mangiare in maniera più sana

Spesso si pensa al cibo in termini di quantità e di dimagrimento coercitivo; lo “stare a dieta” ispira un sentimento di privazione non solo del cibo ma anche di tutto l’aspetto ricreativo che attorno ad un pasto consumato in compagnia esiste. In verità la parola “dieta” deriva dal greco e significa “ modo di vivere”, indicando un vero e proprio stile di vita più che il solo atto di controllare ciò che si mangia. Ebbene, tornare a pensare alla “dieta” come l’espressione di un modo di vita scelto spingerebbe a pensare al cibo non solo in termini di quantità ma anche di qualità. Leggere bene le etichette di ciò che si compra, verificarne gli ingredienti, l’origine di produzione ed i valori nutritivi non significa perdere tempo oppure esagerare ma prendersi cura di sè e della propria famiglia. 

Mangiare più verdura e frutta, considerare la carne – soprattutto quella rossa – un lusso, diminuire l’uso di sale e zuccheri raffinati sono alcuni consigli qualitativamente rilevanti che la Comunità scientifica è concorde nel dare a chi vuole stare in salute. In altre parole, bisognerebbe rispolverare la dieta mediterranea tanto cara ai nostri avi. 

Se il vostro rapporto col cibo non è mai stato particolarmente semplice, allora bisognerebbe affidarsi ai consigli di veri professionisti della Nutrizione (medico specializzato in Dietologia/Nutrizione Umana/Scienze dell’Alimentazione o Biologo Nutrizionista) che redigeranno una dieta adatta alle vostre esigenze: diffidate delle diete preconfezionate! 


2. Fare più attività fisica

C’è chi ama fare attività fisica e chi no. C’è chi corre sotto la pioggia pur non perdersi un pomeriggio di allenamento e chi preferisce il comodo divano dopo una giornata pesante. In ogni caso la virtù sta nel mezzo: non c’è bisogno di quotidiani allenamenti da marines per mantenersi in forma e prendersi cura delle proprie articolazioni. Il nostro Ministero della Salute raccomanda 30 minuti al giorno di un’imprecisata attività fisica quotidiana, per 5 giorni a settimana. Basterebbero quindi 10 minuti di stretching appena svegli ed una passeggiata di 20 minuti per migliorare la propria prestanza fisica. Se anche questo per voi è troppo allora l’iscrizione in palestra, ad un corso sportivo o ad un corso di ballo fa al caso vostro: pagare l’iscrizione mensile potrebbe fungere da sprone a fare attività fisica e a conoscere nuove persone che magari hanno il vostro stesso problema.


3. Smettere di fumare

Tutti sanno che il fumo fa male ma non tutti sanno quali sono i benefici dello smettere di fumare. Qui in seguito riportiamo i dati dell’AIRC con le relative tempistiche.

• Dopo 20 minuti

La pressione arteriosa e la frequenza cardiaca tornano nella norma

• Dopo 24 ore

I polmoni cominciano a ripulirsi dal muco e dai depositi lasciati dal fumo

• Dopo 2 giorni

L'organismo si è liberato dalla nicotina e ricomincia a recuperare gusto e olfatto

• Dopo 3 giorni

Si comincia a respirare meglio e si recupera energia

• Dopo 2-12 settimane

La circolazione del sangue migliora

• Dopo 3-9 mesi

Il miglioramento nella respirazione si fa più marcato; tosse e sibili si riducono

• Dopo 1 anno

Il rischio cardiovascolare si è dimezzato rispetto a quello di chi continua a fumare

• Dopo 10 anni

Il rischio di tumore del polmone in molti casi è tornato pari a quello di chi non ha mai fumato o comunque è dimezzato (dipende da molti fattori, tra cui il numero di sigarette fumate e gli anni in cui si è fumato).


Fumare è prima di tutto una dipendenza e va trattata come tale. L’aiuto del medico psichiatra permetterà di valutare la possibilità di sostituire la nicotina della sigaretta con quella di altri dispositivi come gomme o sigarette elettroniche e di essere supportati psicologicamente dallo psichiatra o da uno psicologo. Questo punto è molto importante in quanto il fai-da-te è pericoloso sia perchè la nicotina è altamente tossica e presa in dosaggi sbagliati può essere molto pericoloso, sia perchè, psicologicamente parlando, se la frustrazione è nutrita dai fallimenti, è più facile fallire se non si ha un valido supporto.


4. Leggere di più

Gli scienziati dicono che leggere fa bene al cervello, a prescindere dalle finalità per le quali ci si accosta a libri o saggi. I letterati raccomandano di leggere per arricchire il proprio vocabolario e parlare e scrivere correttamente. Gli artisti consigliano la lettura per sognare ad occhi aperti. Da qualunque prospettiva, quindi, leggere rappresenta un arricchimento a basso prezzo. Inoltre, leggere sulla carta dà maggiori benefici rispetto alla lettura online, in quanto la lettura su carta è più “coinvolgente”: secondo uno studio della National Literacy Trust i ragazzi di età compresa tra gli 8 ed i 16 anni che leggono tutti i giorni solo sullo schermo hanno quasi due volte meno probabilità di essere buoni lettori rispetto a coloro che leggono tutti i giorni su carta stampata. Di qualunque età voi siate, quindi, tenete sul comodino un libro del vostro genere preferito!


5. Dedicare più tempo a sè

Ritagliarsi degli spazi per sè fa bene a sè stessi ma anche agli altri! Dormire mezz’ora in più, dedicarsi ad un hobby, prendersi cura del proprio aspetto non è una perdita di tempo ma anzi un modo per gratificarsi ed essere più efficienti nella vita di tutti i giorni. Vittorino Andreoli, psichiatra, spiega che “La felicità è legata al sistema gratificazione-frustrazione, un meccanismo comune a tutte le specie viventi e fondamentale per la sopravvivenza. Essere gratificati significa essere apprezzati e mostrarsi vincenti davanti agli altri”. Dedicare più tempo a sè quindi migliora la propria immagine rispetto a sè stessi e agli altri. Sono sempre più numerosi gli studi scientifici che esaltano i benefici del coltivare un hobby: la riduzione delle malattie stress-correlate il rallentamento del decadimento cognitivo e l’aumento dell’autostima.