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Ho dimenticato di assumere un farmaco, cosa faccio?

PREVENZIONE

Dimenticare una volta di assumere un farmaco, nel corso di una terapia, generalmente non ha conseguenze particolari. Non bisogna, in ogni caso, cercare di rimediare aumentando la quantità successivamente: oltre le dosi indicate, un farmaco può risultare tossico e avere effetti anche molto gravi, spesso imprevedibili perché i medicinali vengono studiati alle dosi più basse in cui hanno effetto. 

Peraltro, per molti farmaci è assai ristretta la differenza tra la dose efficace e quella tossica, per cui un raddoppio può essere molto pericoloso. Per esempio, 2 miliardesimi di grammo di digossina curano lo scompenso cardiaco, mentre 4 miliardesimi di grammo possono essere letali.

Un anziano su tre ammette di dimenticare spesso l’assunzione dei farmaci, e anche per questo sarebbe utile l’aiuto di uno strumento o di una persona che ricordi di assumere le terapie al momento giusto.

Con l’aumentare dell’età, è sempre più raro trovare persone che non facciano i conti con qualche acciacco. In media gli anziani assumono 6-7 farmaci, il 90% più di un medicinale e il 50% da 2 a 4 farmaci da banco. Portapillole o trousse nella borsa e sveglie sul telefonino possono aiutare, ma quando la terapia si complica e le pastiglie si moltiplicano, può capitare qualche dimenticanza. Così non stupisce troppo scoprire che ben quattro anziani su dieci non assumano con regolarità i farmaci prescritti. Un fenomeno che, oltre agli sprechi economici, si traduce anche in una ridotta efficacia delle terapie stesse.


Fonte

Alphega magazine mar-apr