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Allattamento: cosa fare quando la mamma è positiva

PREVENZIONE

La recente epidemia legata al Covid19 ha sollevato alcune domande riguardo l'allattamento al seno da parte di madri positive o presunte tali, in attesa dunque del risultato del test diagnostico.

Le madri risultate positive al virus SArS-Cov-2 o in attesa di esito del tampone, se asintomatiche, dovrebbero evitare di baciare il proprio piccolo, e seguire alcuni accorgimenti durante l'allattamento:

• indossare la mascherina;

• lavare accuratamente le mani (con acqua e sapone per almeno 20 secondi o con una soluzione alcolica).

La culla del neonato, se presente in camera della mamma, va posizionata a 2 metri dal letto.

Inoltre, le superfici con cui la mamma viene a contatto vanno regolarmente pulite e disinfettate con alcool o prodotti a base di cloro (candeggina).

In caso di sintomi respiratori gravi la mamma e il bambino devono essere temporaneamente separati fino a esito di tampone negativo.

In questi casi, il latte materno non andrà conservato: il bambino dovrà essere allattato in seguito all'estrazione manuale o con l’utilizzo di un tiralatte. Il latte non deve essere pastorizzato (esposto ad alta temperatura per un breve periodo di tempo per una eliminazione dei microrganismi patogeni), perché non sembra costituire di per sé un veicolo di infezione.

Il latte va estratto manualmente o con un tiralatte ogni 3 ore, per mantenere una produzione adeguata e ricominciare ad allattare, appena possibile, direttamente al seno. 3 Nel caso in cui la mamma con CovID-19 assuma farmaci specifici, l’allattamento al seno va valutato caso per caso.

Solo in caso di malattia molto grave, in cui le condizioni generali della madre risultano compromesse e diventa impossibile estrarre il latte manualmente o con l’utilizzo di un tiralatte, andrà somministrato latte artificiale.


Fonte:

Alphega Magazine 6/2021

Novembre/Dicembre